New York

11 Novembre 2016

UN VIAGGIO NELL’ATTICO DI TRUMP

Sono stato invitato ufficialmente a casa Trump per un aperitivo a base di champagne dell’epoca avanti cristo, non ci credete? E’ tutto vero, tanto quanto l’amore che Melania sicuramente prova per lui.

Quindi, sì, sono stato a casa Trump, ma ho accettato solo per curiosare in giro, d’altronde sono un cool hunter e non potevo non farvi conoscere un posto, nonostante tutto, very cool. 

La Casa Bianca in confronto è un monolocale in periferia della periferia, la Trump Tower ( New York City, 725 Fifth Avenue) non teme il confronto con niente e nessuno, ed è stata l’umile e sobria dimora dove il buon Trump con moglie e figlio Baron ha vissuto finora.

L’attico (dal valore di 100 milioni di dollari) è un inno all lusso, quello esagerato però, quasi pacchiano, (piano, ciò non vuol dire che io non ci vivrei moooolto volentieri)… Lo stile è regale, l’oro la fa da padrone ovunque, sul tavolo, sulle stoviglie, sui mobili, sul soffitto, oro, oro ovunque. 

Ecco il soggiorno:

Si avete visto bene, dietro il divano c’è una sacrosanta fontana, e sul soffitto ci sono degli affreschi (pare di essere in chiesa) che ritraggono il dio Apollo sulla sua carrozza. D’altronde il dio Apollo per definizione  viene anche descritto come abilissimo arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. Pura coincidenza?

Meglio spostare l’attenzione sulla sua consorte, che disegna e vende una sua personale linea di gioielli per Qvc, e non può certo farlo su una banale scrivania, no? Ci vuole la giusta ispirazione, e sono sicuro che con un’ufficio come questo anche lo svogliato Homer Simpson lavorerebbe duro.

Ma arriviamo a quello che sinceramente invidio di più di questo attico, una cosa che va oltre tutto l’oro del mondo (che per il 99% si trova qui dentro) una cosa che va oltre la bellezza dell’arredamento, dei divani, dei soggiorni etc…

La vista, questa sì è davvero pazzesca, e vi assicuro (perché vista con i miei occhi) è davvero qualcosa di impagabile, cioè piano, Trump per averla ha pagato e anche tanto, ma scherzi a parte, volete mettere alzarvi tutte le mattine affacciarvi alla finestra (o in questo caso alla vetrata) e godervi il panorama su Central Park?

Pensate sopratutto nel periodo natalizio, con la neve che imbianca il parco, le luci che decorano l’ambiente con in mano una tazza di the, the tibetano ovviamente, quello del 1900.

Ma caro Trump, è ora di fare le valigie ed andare alla casa bianca, se sia un bene o  un male? Lo vedremo. Nel caso avessi bisogno di qualcuno che ti pulisca l’attico io sono disponibile.

Alla prossima, Eddie Rude