Milano

05 Dicembre 2016

RUBEN: IL RISTORANTE A UN EURO, ECCO COME FUNZIONA

Sono passati due anni dall’apertura, e Ruben è ancora lì, nonostante molti dubbi continua ad andare avanti, con la sua filosofia very cool. Ma come funziona? 

Ruben non è un semplice ristorante, è molto di più, è una missione, nobile, ovvero quello di aiutare chi ha bisogno ma facendolo in maniera cool.

Niente a che vedere con le mense, qui il design e il cibo di qualità la fanno da padrone, non ci si vergogna di certo a pranzare da Ruben (non ci dovrebbe vergognare nemmeno nelle mense) ma è proprio tutto il concetto di aiutare che è diverso qui.

Perché non farlo con stile? Perché non aiutare chi ha bisogno con la stessa classe con cui tutti i giorni ci si rapporta con chi non ne ha? Ecco l’idea di Ruben sta tutta qui. Ed è mitica.

Il ristorante è della della famiglia di Ernesto Pellegrini (ex presidente dell’Inter), e il nome Ruben deriva proprio dal ricordo di un clochard. I numeri sono altissimi: 350 pasti al giorno, e più del 60% degli ospiti sono italiani, spesso pensionati, affamati di compagnia.

Il pasto completo costa un solo euro, inutile direte voi? Come fanno a rientrarci? Semplice, non ci rientrano. E perché lo fanno, tanto varrebbe metterlo gratis? No, perché basta poco per togliere quel senso di carità che spesso toglie la dignità ai più bisognosi, il gesto di pagare per ciò che si consuma, anche se poco certo, fa entrare a cuor leggero chiunque.

Ovviamente, c’è una selezione, non possono certo entrare tutti, prima di accedere viene eseguito un controllo, una selezione, con l’aiuto di associazioni e parrocchie, in modo da selezionare le situazione di reale disagio.

Insomma io credo che Ruben sia una vera attività in pieno stile Cool Hunting. Che dite?

Alla prossima, Eddie Rude 😉