Milano

09 agosto 2016

I Segreti di Mario Gramegna per un Selfie Perfetto

Eccomi qui, ancora una volta, ancora con lui, per la seconda volta, perché Mario è come Napoli, lo vedi e piangi due volte, quando lo conosci e quando te ne vai, ed è per questo che sono ritornato nel suo studio Shot, perché voglio farvi carpire tutti i segreti possibili dal Re dei Selfie.

Ma ricapitoliamo un attimo la sua storia, ok in un attimo è difficile, Mario è un fiume in piena, odia tutto ciò che è statico e per questo ha sempre mille cose da dire e da fare, ma cerchiamo di riassumere la sua storia.

Non è una una persona semplice per sua stessa definizione, e per fortuna aggiungo, sai che noia altrimenti?? Nasce in Puglia dove a 19 anni parte per la tanto sognata Milano, dove dopo corsi e tanta fatica (quella vera) diventa un signor parrucchiere lavorando per Coppola e Pier Giuseppe Moroni, entra subito nel mondo della moda tramite gli editoriali come Amica, Vogue, Grazia, Gioia e Anna lavorando con i più grandi fotografi. Fotografi che gli hanno insegnato molto, e attendi perché è anche grazie a loro che oggi Mario è un fotografo cosi desiderato e acclamato.

Inizia come parrucchiere, passa a fare anche make-up, cosi gli chiedo di raccontarmi di quel drink bevuto con Kate Moss?

“Oltre a pettinare le star nelle sfilate più in, mi dedicavo anche al trucco, e ricordo bene quella volta che Kate Moss mi disse: se vuoi truccarmi devi bere un bicchiere di champagne con me, io anche se astemio figuratevi se mi sono fatto scappare l’occasione; ah mi sono anche preso una spazzola in faccia da Naomi Campbell.”

Il momento esatto in cui hai capito che volevi cambiare vita e diventare quello che sei oggi, ovvero un fotografo? (e che fotografo, vedrete che foto che ha fatto a me, c’è da dire che con me è facile, con tutto il bel materiale che ho a disposizione 😉 

“Ai Caribi, lavoravo per “La perla”, costumi da bagno, presi in mano la macchina fotografica che era li sul set e scattai una foto, sono passati 19 anni da allora.