Milano

08 giugno 2016

Giuseppe Dicecca: The uncoventional Stylist

Allora la situazione è questa: Milano martedi 31 maggio, fuori? Il diluvio universale! Io? Non ho l’ombrello! Il mio ciuffo? Ne ha risentito! Ma non demordo perché nonostante la metro mezza bloccata, la pioggia e la grandine so che sta per arrivare un momento che aspettavo da tempo. Arrivo verso le ore 15.30 presso lo studio Shot di Milano dove c’è un via vai di celebrities pronte a farsi immortalare dal grande Mario Gramegna e a farsi sistemare dal mitico Giuseppe Dicecca. Giuseppe è appunto il motivo per cui sono qui, lui però ha dimenticato le chiavi dello studio, ( non sentirti in colpa se stai leggendo ) cosi mentre aspettiamo che un suo collega ci venga in soccorso andiamo a berci un caffè lì vicino ( sempre sotto il bellissimo meteo milanese ), e li comincio subito a fargli qualche domanda.

Gli chiedo subito la sua storia.

Giuseppe è nato a Milano da genitori pugliesi, la passione della moda è sempre stata insita dentro di lui ma a differenza di molti lui ha sempre amato la moda ma non ha mai avuto la pretesa di farla, anzi, inizialmente studia per diventare un interior designer. La prima vera svolta arriva già a diciassette anni quando si avvicina al mondo della moda per caso, lavorando in un negozietto di Milano che si chiamava Buba, ora purtroppo non esiste più, nella Milano più cool di quei tempi, ovvero porta Venezia, la Milano dello shopping alternativo ( quello che tanto piace fare a noi ) ; naturalmente il pubblico che frequentava tale negozio non poteva che essere un pubblico non tradizionale, si andava dalle soubrette del tempo, alle drag queen ai costumisti, è qui che Giuseppe capisce di voler fare lo stylist, un lavoro che al tempo non era ancora ben definito ma nella sua testa lo era di certo.

Siamo al punto in cui Giuseppe mi dice di aver capito che forse forse un lavoro che gli piaceva lo aveva trovato, ma allora ci sarà poi qualcuno che gli ha dato il via?

Ebbene si, inizia affiancando le costumiste per eventi teatrali e conosce niente di meno che la mitica regale Amanda Lear, nasce un amicizia con lei e inizia a seguirla entrando grazie a lei nel suo primo studio televisivo per la produzione del Brutto Anatroccolo, ed è proprio lei a dirgli: “Giuseppe, il tuo lavoro è questo, fai lo stylist.

Insomma diciamo che Amanda la mitica gli ha dato il via, ma allora la Hunziker e Belen che c’entrano?

Lo sapete, senza nulla togliere alle sue grandissime doti, Giuseppe è diventato noto al grande pubblico grazie alla sua collaborazione e amicizia con Belen, ma come è nato questo rapporto? Pensate tutto inizia grazie alla compagnia telefonica Tim, si perché Giuseppe anni fa si occupava delle campagne stampa della compagnia, iniziando quando come testimonial c’era Fiametta Cicogna lavorando poi assieme ai vari successori, ovvero la bellissima Michelle Hunziker, la t Band e un giorno arrivò Belèn è li che si consolida il loro rapporto, fino al loro primo Sanremo assieme.

Siamo al periodo Sanremo (gli dico che prima o poi sarò io a presentarlo e mi affiderò a lui per qualche consiglio sugli outfit) e gli chiedo qualche aneddoto sul festival.

Il primo Sanremo se lo ricorda come fosse ieri, eppure di tempo ne è passato, gli abiti che scelse per i 5 giorni sanremesi furono di: Moschino; Dior ; Fendi e Alberta Ferretti tutti nomi importanti certo, ma come ben saprete il nome che più ricordiamo è quello di Fausto Puglisi e questa è davvero una storia d’altri tempi.