Milano

Giorgia Caovilla: La Regina del Tacco

Ehilà, avete presente il mondo delle fiabe? Scarpe col tacco, lustrini, fiocchi e ballerine? Ecco, ho conosciuto e fatto due chiacchiere con Giorgia Caovilla, e sta volta non sono andato nella florida Milano come solitamente faccio, perché quando si parla di scarpe di qualità non si può che andare nella rinomata Riviera del Brenta, un polo calzaturiero che ci è invidiato da tutto il mondo.

Il suo cognome per sua fortuna o per sua sfortuna (non sta a me dirlo) la precede, quindi di comune accordo siamo andati veloci sulla storia dei suoi inizi, per concentrarsi di più sul presente, sul futuro e su alcuni preziosi consigli.

Per undici anni si è fatta le ossa nell’azienda del padre Renè (le sue scarpe sono veri e propri gioielli dotati di tacco vertiginoso e spesso “sbrilluccicante” conosciute in tutto il mondo e indossate da star come Britney Spears e Nicki Minaj). Nel 2010 però decide di intraprendere una sua realtà e crea O’Jour, con una missione ben impressa nella sua testa, ovvero “creare scarpe col tacco sexy ma anche portabili, per le donne di tutti i giorni”. Dice Giorgia: “dopo dieci anni di esperienza nel mondo delle scarpe e sulla soglia dei tanto temuti quaranta ho deciso di scrivere la mia storia e non di continuare a scrivere la storia di qualcun altro; lavorando nel commerciale ho captato l’esigenza di una scarpa comoda ma che al tempo stesso non rinunci alla bellezza del tacco e cosi ho pensato ad un modello di scarpa sexy ma con tacco sette.

Giorgia grazie al suo modello di scarpe è riuscita a far mettere sotto i tacchi (i suoi) le opinioni degli scettici del tacco sette. Come sapete io sono un curioso di natura e mi sono sempre chiesto come si crea una nuova collezione?

Dove si va a cercare l’ispirazione? Ci si richiude in una stanzina a disegnare? Si viaggia in cerca di idee fresche? Ci si confronta con colleghi e amici? Giorgia ci dice che le collezioni non si programmano mai, anzi, nascono casualmente, potrebbe essere che il filone parta da un quadro visto a una mostra di Firenze come da un taxi a Pechino il cui viaggiatore aveva una spilla strana. Ma allora la collezione estiva di quest’anno come è nata? “Questa collezione nasce da Londra, che io reputo essere più avanti di tutto il resto dell’Europa, una volta era Parigi ma ora non è più cosi a mio parere” e io non posso che essere d’accordo. “Ero a in metro a Londra, ricordo ancora la linea in cui ero, ovvero quella gialla, e ho visto una ragazza con un tacco nuovo su una scarpa vecchissima, e l’ho trovata una cosa davvero originale.”

Ma oltre Londra ci sarà qualche città in cui la moda e l’ispirazione fanno da padrone?

“Io amo New York, ci vado tre o quattro volte all’anno e vi consiglio Tribecca che per me è la zona migliore, ma la cosa più bella di quella città è che almeno per quanto riguarda me, si riesce a trovare il bello di qualsiasi posto, dal Apparel Side a Brooklyn a Soho; e inoltre trovo che la testa della gente sia molto più aperta anche di quella londinese; a New York si respira la vera aria di libertà, ed è per questo che quando sono li la respiro a pieni polmoni”

Da New York a Taylor Swift il passo è corto, ora sono amiche, ma volete sapere un aneddoto? Inizialmente fu Giorgia a “snobbare” per errore la diva Taylor, vi spiego meglio.

Taylor Swift indossa le O’Jour di Giorgia molto spesso e ora sono anche amiche, ma circa sei anni fa lo stylist di Taylor contattò Giorgia per avere le sue scarpe, lei e il suo staff furono però colti impreparati e gliele fecero persino pagare. Poco dopo però mentre Giorgia era in volo per New York, vide che questa Taylor Swift (ancora sconosciuta in Italia) nella grande Mela non era cosi sconosciuta, anzi, sul sedile davanti a Giorgia era riposta una rivista con in copertina la foto di Taylor, per non parlare della miriade di mega cartelloni raffiguranti la cantante. Rimedia subito all’errore e vola a Los Angeles dove si conoscono e ancora oggi ridono dell’accaduto; questo dimostra come spesso le cose accadano per pura coincidenza.

No al plateau e alla zeppa, la personale battaglia di Giorgia, date retta ai suoi consigli.

Ovviamente prima di parlare con Giorgia mi sono informato sui suoi gusti e le sue convinzioni, e c’è una cosa che ho scoperto di lei, ha un odio incondizionato verso il plateau e la zeppa. Ma perché Giorgia ? “ Semplice, entrambi appesantiscono la figura ,tolgono qualsiasi slancio che tu possa avere, puoi avere anche la coscia di un metro e mezzo ( e noi tutti sappiamo che purtroppo non è quasi mai così ) ma zeppa e plateau di ammazzano la figura, quindi fatene a meno. Altri consigli allora?? Quale errore non si deve mai commettere?

“1. Attenzione al rapporto tra l’accessorio sulla scarpa e gli altri accessori che si indossano, ad esempio mai indossare un orologio color oro se sulla scarpa si ha un dettaglio o un accessorio color argento.”

“2. Il tacco sette arriva fino a una certa ora del giorno, quando arriva il momento glamour, che sia una festa elegante o una cena in cui volete apparire sexy optate per un tacco dodici.”

Ok, consigli alle donne ne ha dati, ma a noi maschietti? Io sono sempre in difficoltà quando devo prendere un paio di scarpe alla mia donna, mi aiuti? C’è una massima?

“Assolutamente no Eddie, già il fatto che tu mi ponga questa domanda mi fa capire che hai bisogno di aiuto; è questo il bello delle scarpe, sono soggettive e pericolose perché quando si tratta di un regalo fanno vedere quanto bene conosci una donna, sia in fatto di gusto che di portabilità.. diciamo che è un banco di prova, quindi attenti uomini a ciò che scegliete..!!

Ecco alcuni prodotti che Giorgia vi consiglia da abbinare alle sue scarpe: